Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Poesie su Agosto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesie su Agosto. Mostra tutti i post

lunedì 29 agosto 2022

Strofe saffiche - Preludio autunnale

I corvi neri.. i corvi neri! gracchiano,

c’è come lezzo di paglie e pannocchie,

cantano meste le ultime ranocchie..

come a Settembre.

 

Oh ibis che trasognate il Nilo! Oh aironi,

rondinelle migranti nel deserto,

tra le dune d’Africa a ciel aperto!...

Oh Ebe.. oh vendemmia!...

 

E che dire mai potrò a una fanciulla

che torna dagli scogli e dalle vette,

contando gli ultimi tuoni e le saette,

ora che è triste?...

 

Se non hai mai odorato quel profumo

di foglie secche bagnate cadute,

né mai udito hai le prime nebbie mute,

non sai sognare.

Dipinto di Gabriel Charles Dante Rossetti (1828-1882), Prima della Battaglia (Before the Battle), Tardo-Romanticismo, Accademismo, Pre-Simbolismo, Simbolismo inglese, 1858-1862. Acquarelli su Carta poi Montata su Tavola, Dimensioni 65,1x50,8 cm. Collezione Presso il Museum of Fine Arts, Boston (Stati Uniti d'America).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì XXIX Agosto AD MMXXII.

venerdì 19 agosto 2022

Fruttidoro

I primi rami malati d’autunno,

le prime foglie pallide e appassite,

le ultime rose, le viole smagrite,

i campi di lontano adesso bruciano.

 

Quella rima infelice con un Unno,

perché - non so - qualcosa di stagione

mi ricorda Attila; e quella canzone

di stormi. Piove!

 

Queste sono le immagini più care

quando il mio agosto va svanendo

oltre i begli orizzonti del suo mare

melanconico che un po’ mi commuove.


Ma in codesta dolcezza interminata

apprendo

a guardarmi allo specchio - delle nuvole

di Settembre.

Dipinto di Peder Mørk Mønsted (1859-1941), Autunno nel Bosco di Betulle, Tardo-Romanticismo, Realismo, Accademismo paesaggistico danese, 1903. Olio su Tela, Dimensioni 114,0x70,5 cm. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Venerdì XIX Agosto AD MMXXII.

venerdì 5 agosto 2022

Madrigale - Agosto misto di Sole e Mistero

Agosto misto di Sole e mistero,

sei come canto di voce lontana;

canta dal tetto nero

la rondine gitana.

 

E canta la rondinella perché

sa di partire e partirà ben presto,

e senza stormi c’è

già quasi un ciel sì mesto.

 

Ultimo istante d’Estate e di fuoco,

attimo estremo di sere più chiare,

tu mi riporti il giuoco

degli scogli e del mare.

 

Così in cotanta brevità e in tante ombre

sei tu alfin che tramonti, o caro Agosto,

e brinderemo un dì sulle tue tombe

qualcosa simile a veleno e mosto.

Dipinto di Sir John Everett Millais (1829-1896), Ophelia (Dettaglio del Dipinto originale), Tardo-Romanticismo, Accademismo, Pre-Simbolismo inglese, Scuola della Confraternita dei Preraffaelliti, 1852. Olio su Tela, Dimensioni 111,8x76,2 cm. National Gallery of British Art (Tate Britain), City of Westminster, Londra (Regno Unito).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Venerdì V Agosto AD MMXXII.

mercoledì 3 agosto 2022

Madrigale - Intreccio Rami in Ghirlande e Corone

Intreccio rami in ghirlande e corone;

ecco, oh Agosto, la mia gioia sorridente,

la mia devozïone

per l’Estate morente!

 

E siedo sulla panca ad aspettare

gli stormi che volan via, per le dune,

mentre vedo sul mare

brillar di mille Lune.

 

E siedo e aspetto, e invecchio e amo e sprezzo,

vedo il tramonto e odo un che come di doglia,

nel cuore sento un vezzo,

sono cadente foglia.

Dipinto di Edmund Blair Leighton (1852-1922), L'Ostaggio (The Hostage), Tardo-Romanticismo, Accademismo, Pre-Simbolismo inglese, 1912. Olio su Tela, Dimensioni sconosciute. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì III Agosto AD MMXXII.

giovedì 14 luglio 2022

Sonetto - Oggi c’è come un Sentore d’Agosto

Oggi c’è come un sentore d’Agosto,

con quel mischiarsi d’Estate e Autunno. Ora..

soltanto ora!.. sui colli il dolce mosto

matura nella penombra che sfiora

 

i giovin tralci, verso i quai m’accosto

nel sogno e nel pensiero. E m’innamora

questo pallido Sole e quel discosto

stral estivo che langue nella spora

 

dei primi funghi. Ora, sui monti cresce

con il timo selvatico il ginepro,

sul mar s’increspa la mia ombra sulle onde.

 

Vorrei tanto sognar Ebe che mesce

il primo dei liquori, ond’io già ebbro

saprò le stelle in ciel meditabonde.

Dipinto di Tranquillo Cremona (1837-1878), Le Curiose, Scapigliatura italiana, Tardo-Romanticismo, Pre-Simbolismo italiano, 1876-1877. Acquarello toccato a Guazzo su Cartoncino, Dimensioni 50,4x32,0 cm. Collezione Carlo Lamberti, Codogno (Lodi).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Giovedì XIV Luglio AD MMXXII.

lunedì 30 agosto 2021

All’Arrivo di Settembre

Penso sempre che i fiori abbiano un Fato,

che le Parche furiose a questi intessano

ragne di vita - per dispetto - odiato

di Persefòne il ventre che li genera

 

e che anche i rami abbiano questo stesso

Destino e che oggi egli - ardendo - si appresti

a raccogliere il Sole, umile e oppresso

rimasuglio d’Estate.

 

Penso le spighe nei campi come Anime

da Ade mietute dopo una battaglia,

corpi insepolti in pasto ai corvi neri

dalla funerea maglia

 

di Morte. Regna, infatti, il Dio silenzio,

e le rane non fanno baccanali

di canto e salti per le rive vacue,

spettri autunnali;

 

né sorride la fine dell’Estate

a quello che ha annientato, come il Pelide

non può sorridere a Pentesilea,

dalle sue armi abbattuta,

 

povera Dea.  

 

Penso sempre a Settembre come fiamme

di vecchie spiagge, Aquilea presa da orde

fameliche del figlio della steppa,

il lupo vagabondo che urla e morde,

Attila, l’Unno.

 

Così, m’è dolce e amaro il suo richiamo!

M’è sapore di vecchie nostalgie,

un Sogno per una nuova stagione!...

E gusto la libertà della foglia,

che oscilla su penombre delle vie,

quando ingiallita si stacca dal ramo.

 

Ma è ora il mio Autunno.

È l’ora di cospargere di sale

la terra che accoglierà le mie foglie

l’incantesimo vegliando dell’imo

sonno di Proserpina.

Dipinto di Caspar David Friedrich (1774-1840), Collina con Terra e Alberi arata nei pressi di Dresda, Romanticismo, Pre-Simbolismo tedesco, 1824 circa.  Olio su Tela. Hamburger Kunsthalle, Amburgo.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì XXX Agosto AD MMXXI.

martedì 17 agosto 2021

Sonetto - Ascolto i primi Brividi di Agosto

Ascolto i primi brividi di Agosto,

via ha portato il vento il tempo estivo

e nel bosco vicino - ancora vivo -

alle foglie pallenti ormai mi accosto.

 

Come sono un po’ gialle! Ebe di mosto

già mi ricordano.. Ebe cui il festivo

braccio verserà presto il vin giulivo

agli Dei di settembre, donde al posto

 

dall’Estate lasciato siederà.

Sì, perché Autunno già combatte e avvince

il mio volto che a lui palpita accanto;

 

e mentre la Natura cambierà

le vesti nel suo riposo, or mi stringe

senso furente di tristezza e pianto.

Dipinto di Adolf Kaufmann  (1848–1916), Gregge di Pecore con Pastorella in una Giornata di Pioggia, Tardo-Romanticismo, Realismo paesaggistico austriaco, 1916. Olio su Tela. Collezione privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Martedì XVII Agosto AD MMXXI.

lunedì 16 agosto 2021

Sonetto - Non ho dimenticato i Fiori e il Tempo

Non ho dimenticato i fiori e il tempo

della mia estate e delle vie tra i campi

quand’ero più giovane e quando attento

con meraviglia contemplavo i lampi.

 

Ah, come tutto era bello con gli occhi

di primavere infantili e leggiadre:

l’Agosto amico, delle spighe i fiocchi,

corvi, pannocchie, boschi e gazze ladre!

 

Ma ora m’è come una monotonia,

una noia alternata a piacer strani,

piccini i campi.. piccola la via.

 

Eppur ricordo quello che fu un giorno

e, ritornando agli occhi di un bambino,

come leone sfido il mio Destino.

Dipinto di Charles Caryl Coleman (1848-1928), Fiori d'Estate, Accademismo, Realismo italo-statunitense, 1906. Olio su Tela. Collezione privata Rose O'Neil.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì XVI Agosto AD MMXXI.

giovedì 12 agosto 2021

Madrigale - Sento gli Accordi di vitreo Läùto

Sento gli accordi di vitreo läùto,

è forse nell’estate che trapassa

lamento delle spiagge, ove il perduto

 

naufrago ode la Morte e la carcassa

delle onde e i suoi derelitti vascelli

e la sabbia che preme, dalla lassa

 

vita fatta di piccoli granelli.

Che belle sabbie! Bionde come capei

di Dee! E che suoni e che canti ribelli,

 

giovïali inni di dolci imenei,

incanti di una musica un po’ adagia,

malïarda ora d’uomini e di Dei!

 

No! è l’arpa di una Naiade malvagia,

una chimera del cuore di Agosto,

sugli scogli un’Arpia orrenda e randagia

cui mi avvicino… Il naufragio è nascosto.

 

Quadro di Cesare Saccaggi (1868-1934), Alma Natura Ave!, Tardo-Romanticismo, Accademismo, Simbolismo italiano, 1898. Pastello su Carta applicata su Tela. Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Giovedì XII Agosto AD MMXXI.

mercoledì 12 agosto 2020

Sonetto barbaro in Strofe alcaiche - M’è nell’Aurora tristo Sorridere

M’è nell’aurora tristo sorridere

di fin d’Agosto, un palpito

di Estate pallida nel suo alveo funebre

che le ghirlande osannano

 

sul buio mio sguardo. No! non irridere,

oh aspra Morte lo scalpito

dei fior che mietono le tue ombre e il lugubre

orizzonte, ove dannano

 

a’ stesso Fato le mie ore placide

e serene! Qui, alzandosi,

contro me insorgono le tue crude Anime

 

che d’Estate le più aride

forme rapiscon, sempre lagnandosi

fino all’inverno. E io esanime

 

resto a vedere questi scempi che giungono

fino al mio cuor, terribili gridando!

John William Waterhouse (1849-1917), La Morte di Ophelia, Tardo-Romanticismo inglese (Pre-Raffaellismo), 1889.

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì XII Agosto AD MMXX.

sabato 8 agosto 2020

M'è più matura la virente Sponda

 

M’è più matura la virente sponda

che i campi chiude e la risaia immensa.

Ma rimirando il suo stagno e la sua onda

ferma, io comprendo che l’Estate addensa

 

l’estremo Sole, quando vagabonda

ombra il mio Autunno commette. Allor, pensa

dentro di me un sospir di fremebonda

noia: che il ciel d’Agosto i suoi aspri incensa

 

ultimi giorni, che presto lo stormo

salutandomi andrà per erme terre,

e che il mosto si forma un po’ frizzando

 

sulle montagne. A te addio, estivo giorno!

A voi pur anche, dolci piani e sierre!....

A me d’Autunno il sovvenir nefando!

 

Hans Andersen Brendekilde (1857-1942), Un'Immagine di Campagna in Estate, Tardo-Romanticismo paesaggistico danese, Inizi del Secolo XX.

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Sabato VIII Agosto AD MMXX.

sabato 17 agosto 2019

XVI Agosto

E così, in questa spasmodica Notte
di mezza Estate, brillavano i ceri;
e le candele falbe alluminavan
le sacre porte.

Oh campanil, argentato dal guardo
della timida Luna! Quante fiate
sognai di te i reconditi misteri,
e la tua voce

di pietre e di campane, e il dir del tuo
corpo gotico e snello, quand'io giovine
da lungi ti contemplavo nel fior
della mia Vita,

donde, benché tu sia sì meno antico,
ricordavo il Medioevo, e i cavalieri
vagabondi, e gli erranti Trovatori,
Geni dell'arpa!

Oh timida e splendente cappellina,
dov'io orai l'urna del Nume rimorto
per il perdono dei nostri peccati,
polveri d'uomo!

Rimembro: un dì, quand'ero un fanciullino,
lì, con la mamma andavo, quando in ansia
non attendevo che quest'ora estiva;
e ivi, accendevo

una candela.... Mi manca l'odor 
di quella cera!.... Dolce olezzo, quasi
di miele, che mai più lo intendo e sento,
fiutando intorno,

ma solo l'acre fumo dei fiammiferi
bruciati. Ed era tutto più splendente,
un giorno!.... Oh Crocefisso sull'altare
or rifiorito

di fiorellini e di spemi e d'attese,
nel vacuo trillo del vecchierello organo
che canta il carme del Salve Regina
in lieto Latino,

quanto mi vedi inchinato e prostrato,
mentre tacite cure e ansie segrete
in cuor mi porto, trattenendo a stento
lagrime amare!....

Così passò la Notte d'un morente
Agosto.... E nella sera fu un bicchiere
di vino, fosco e dolente preludio
al nuovo Autunno.

Daniel Ridgway, Knight in an idle Moment, Accademismo inglese, 1890.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Sabato XVII del Mese di Agosto AD MMXIX.

lunedì 12 agosto 2019

Ricordi di Montagna

E voi, vette tumultuose, come foste a me amate e care,
e come mi deste sul volto carezze di gelido

vento, mentre rivolgea il Temporale estivo il suo fosco
sguardo e le sue sì tepidi säette e i suoi tuoni lontani,

dacché forse sognai, bramai udir Valchirie, mie figlie
di nordiche fole! E come voi parlaste ai miei passi,

tra la vagabonda piova che cadde sugli occhi di tante
aguzze pietre, sopra le mute pinete e sulle onde

angosciose dei ponti di legno incostanti sul vacuo
dei baratri profondi! E ora mi rimane nel cuore

il vostro mormorio, le vostre cascate tuonanti,
del Ghiridone il ridente sogghigno selvaggio e sassoso.

Oh! Saluti a te, oh mio Ghiridone, cui l'orizzonte
schiude le sue ale montane sulle valli elvetiche, e cui

l'acqua con le brocche io attinsi! Saluti a voi, laghi argentati
dal Sole dell'Estate... voi, torrenti viscidi... voi

roveti sulle pietraie solitarie e ignude sui vecchi
sentieri sopra i quali camminai frequente pe' boschi

animati d'Agosto!.... E mi prende forte un'insana
doglia: quasi un sentir di nostalgica ombra d'Autunno,

quasi un desio di arrestare l'immenso che scorre nell'attimo
dei Sogni perduti... di un'Estate essa stessa avvinta

dalle fauci della Morte.

Julius Lange, Un Torrente di Montagna, Accademismo tedesco, Seconda Metà del Secolo XIX


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Lunedì XII del Mese di Agosto AD MMXIX.

sabato 3 agosto 2019

Il Buio

C'è un triste vento nell'immenso buio,
e la sera urla dei tuoni lontani.

Ma tu, oh mio cuore, che temi la Tempesta atroce, aspetta
di rivedere le folgori sui monti, le cime schiarate,

di udire la valle mormorare un tuono errabondo,
di cogliere tra l'erba dei pascoli aprichi quell'èllera

che si intreccia sui Sogni trapassati!

Ho alle porte una stirpe d'un Autunno
che lascia poco spazio alle speranze.

Caspar David Friedrich, Un Momento in Riva al Mare, Romanticismo tedesco, Prima Metà del Secolo XIX

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Sabato III del Mese di Agosto AD MMXIX.

La dolce Melanconia di Agosto

Oh Agosto! tu soggiungi; e il bel tuo Sole
il guardo suo al mio tacendo contrasta,
donde, per le campagne biondeggianti appena,
io di lui ora mi pasco. E udendo sacra
gioia, e folle pallor - al tempo istesso -
ripenso al pianto osceno che, lasciato
all'invernal stagioni, qui si placa.
Ma risalendo le cime dei monti,
e sognando i torrenti rumorosi
che al tuo cospetto, o Agosto, le vallate
lambiscono; e in quel sentir di sublime
incanto tra le faggete montane,
e i bàratri profondi... e in queste lunghe
sere, sempre più vicine al meriggio,
io dell'Autunno diggià intendo gli attimi
sì scialbi... E quando sulle città alpine
spreme la piova un nembo, in tanto oscuro
grigiore, forse mi torna Novembre.
Né il tuo Sole d'Estate splende ancora,
né ti mostri alle nebbie compatite
che il primo mosto mesce ai miei sospiri,
ai miei primi capelli dalle nevi
baciati.

Frithjof Smith Hald, Un Molo, Tardo-Romanticismo norvegese, Seconda Metà del XIX Secolo

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Sabato III del Mese di Agosto AD MMXIX.

mercoledì 22 agosto 2018

Dolce, inquieto Crepuscolo di Fine-Agosto

Oh cièl di fìn d'Agosto, quieto e caldo
cielo... è così che soccombi! che muori!
e che tramonti!
è così che non mostri i tuoi occhi neri,
ovvero il volo, l'ale combattenti
il vento, delle ròndini festanti,
a poco... a poco, e a breve, fuggitive
per deserti lontani;
è così che il tuo Sole si lenisce
sul mio sguardo abbronzato, sulle mie ombre
profonde e mute,
su' il mio passo errabondo,
su' i miei ricordi gelosi d'Estate,
per questa nuova soffrente Tempesta
che annunzi, oh tenebroso!
è così che sovviene lentamente
quel fresco vento che ghermisce gli àcini
delle venture vendemmie di vino,
della mia finta ebbrezza inassopita
per un'orda di Sogni...
e muòr l'Estate! e s'avvicina Autunno!
e i fiori vanno già verso il riposo
segreto e tìmido d'un Ade di noia,
d'un Infero crudele
che il volto mi rispecchia....
E muore la sperata e combattuta
e vinta e attesa sì lambita Gioia...
e mi vièn la tristezza,
e mi trascino in gola un canto orrendo
di Trìstia antichi,
qui, ove tu, oh ciel, mi premi co' il tuo duro
calcagno a farmi piàngere e lagnare...
a tògliermi le reliquie de' i Sogni,
a pormi dianzi alla durezza immane
degli ùltimi tuoi lampi,
a gridàrmi furioso e prepotente:
"Subisci le stagioni!
Subisci i loro ritorni perenni...
subisci e piangi!"...
esse, sempre così uguali, sì giòvini,
e forti e belle, prive quasi di anni,
sempre a còrrer le giostre furibonde
di Prosèrpina e Arcadia,
io... così dèbile, e fràgile e vecchio
per ogni àttimo in più che trascorre...
io... così morto,
e spento e muto!
Oh cièl di fìn d'Agosto! ancora caldo,
cièl che pronunzi veloce l'incanto
della sera, del regno della Notte
e della Luna,
è così che mi rimembri le Furie,
il fuoco delle campagne mietute
bruciate, il ferro di Unni vagabondi,
e aspri ed èsuli e nòmadi:
i giorni che assassìnano i Tramonti,
i pensieri notturni, le visioni,
l'ìncubo e il Sogno... ahi, assassini sacrati
alle menzogne, 
a un eterno dolòr!....
E qui mi giacio, preda che si trema
nel cuore d'un'altra, orrenda Tempesta!

Charles Haigh Wood, Fair Deceivers, Tardo-Romanticismo inglese, Seconda Metà del XIX Secolo


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Domenica XIX del Mese di Agosto dell'Anno del Signore Iddio Gesù Cristo, di Grazia, di Fede e di Pace AD MMXVIII.