Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Poesie sul Mattino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Poesie sul Mattino. Mostra tutti i post

lunedì 10 gennaio 2022

Mattinata invernale di Sole

Mattinata di Sole in pieno inverno,

come dardo di speme in nebbia fitta,

bianco di brina come zanne eburnee

di tigre d’altri tempi.

 

E rilùceno falbe le grondaie,

brillano i tetti e fumano i camini,

qualche augelletto fa un volo di gioia

sopra lo sguardo della sua campagna..

nel mio giardino, un germoglio di rose.

 

Dopo, però, nel mentre che risuona

l’oriuolo in vêr il mezzogiorno,

alza la nebbia di nuovo il suo ghigno

e riede il verno e torna il buio e si accorcia

il meriggio. Soffrendo mi beo ancora

dell’attesa di nuova Primavera.

Dipinto di Sir Lawrence Alma-Tadema (1836-1912), Fiori di Primavera (Spring Flowers), Tardo-Romanticismo, Accademismo, Simbolismo anglo-olandese, 1911. Olio su Tela, 24x18 cm. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì X Gennaio AD MMXXII.

martedì 14 settembre 2021

Strofe saffiche - Mattinata

Mi chiama il corvo dai campi lontani,

con il fruscio del vento, con sottile

cantilena di paglie. Ma il grigiore

intenso, ovunque,

 

di tristezza m’opprime e immensa e orrenda,

donde so che vien l’Autunno dal volto

smunto e so che è ora di tacer per sempre,

so anche che sogno…

 

Sogno arcate di rami di campagna,

il profumo dei primi funghi, il terreo

ticchettio delle pozzanghere immense,

la pioggia. Sogno

 

le prime foglie variopinte e secche,

cadute a terra per farmi contare

i tuoi passi.. e seguirti da lontano

nell’infinito.

Dipinto di Janus Andreas Bartholin la Cour (1837-1909), Visione di una Spiaggia con Nuvole e Pietre, Accademismo, Realismo danese, 1889. Olio su Tela. Collezione privata sconosciuta.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Martedì XIV Settembre AD MMXXI.

martedì 11 agosto 2020

Sonetto - Viaggia lontano l’Eco aspra dei Cani

Viaggia lontano l’eco aspra dei cani

che dalla vecchia cascina il riposo

sbuffando m’interrompono, al geloso

Sole ora contendendomi e ai suoi lucani

 

raggi. Viaggia lontano e, sugli arcani

orizzonti, il latrato che nervoso

spira or si eleva, dove un nebuloso

sguardo mi attende, per darmi alle mani

 

forse un vezzo di pioggia, o di Tempesta.

Così questa mattina è il mio risveglio,

tra un ululato oscuro e un Temporale.

 

Frattanto l’aria mi risuona mesta,

dove mi scruto, e in questo antico speglio

vedo un piccolo cuor. Vedo il mio male.

Joseph Rebell (1787-1828), Naufragio - Tempesta sui Faraglioni, Romanticismo tedesco, Prima Metà del Secolo XIX (1815).

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Martedì XI Agosto AD MMXX.

lunedì 10 febbraio 2020

Sonetto in barbare Strofe alcaiche - Tu mi ripeti le buie e gelide

Tu mi ripeti le buie e gelide
bestemme del tuo inverno, o rosea
primigenia alba, quando nel pavido
orizzonte impallidendo aliti

i vagabondi tuoi erranti spiriti.
Ma lucendo e ansando sui tristi
sentieri della Notte cupa,
è così che somigli a lei,

che è la perduta mia gioia. E l'orrido
baratro fosco di Sogni e d'incubi
tu copri d'un lume.... Silenzio!

Allor risplendi su' i miei aridi attimi;
ma per poco... com'è un'immagine
di una Primavera che muor.

Feodor Vasilyev, Un Paesaggio montuoso in Ucraina, Romanticismo russo-ucraino, Prima Metà del Secolo XIX

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Lunedì X del Mese di Febbraio AD MMXX.

lunedì 27 gennaio 2020

Studio in Metrica barbara - Come a Primavera

Mi sembra la mattina con i brividi
del verno gelido - all'ombre simile
dell'Ade, quando dal sonno suo cerulo,
bianca resuscita

la Primavera:

mi velavano l'occhio le nebbie, il risveglio profondo.
Per ora sono svanite queste bave di orride stelle,
gli aliti bianchi della Luna smorta.

Alexei Kondratyevich Savrasov, Pesca in Riva al Volga, Tardo-Romanticismo russo, Fine del Secolo XIX

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Lunedì XXVII del Mese di Gennaio AD MMXX.

sabato 5 ottobre 2019

Strofe saffiche di un Sabato Mattina quando Fuori fa Freddo e c'è la Nebbia

Fa freddo questa mattina; e la nebbia
mi avvolge gli occhi, grida e va lontano,
fino a coprire ogni effimera parte
dell'orizzonte. 

Non vedo più ombre, non vedo la grigia
campagna, né i suoi boschi, gli aïroni
che saltellan di ripa in ripa, ardendo
di fame. Ma ora

che torna il Sole e che la bruma fugge,
tra gli scheletri-rami delle querce,
come un piccolo Sogno mi ritornano
giorni d'Estate.

Eppure manca poco che sovvenga
il cimiterïale tuo Novembre,
o Autunno, con le sue foschie e co' il cenere
dei nostri estinti,

dove restano oscuri in tua penombra
i miei ultimi epitaffi ai giambi eterni
dell'eterno riposo delle nostre
terre defunte.

Caspar David Friedrich, Abbazia nel Querceto, Romanticismo tedesco, 1808-1810


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Sabato V del Mese di Ottobre AD MMXIX.

venerdì 4 ottobre 2019

Mattino di Città

Si riempiono di mattina le strade,
passeggiano per vie
le ombre irrequiete della città. E accade
che lasciano innumerevoli scie
questi riverberi amari di Vita,
sotto le nubi oscure
dell'ultimo Temporale. Ma cure
immani e prepotenti l'assopita
mia speme ora ridestano. E il silenzio
di un vïale rimasto solitario,
(e) l'amarognolo assenzio
della campana di scuola, e il divario
tra l'alba e il Sogno,
mi si aquietano un po' nell'affollato
oceano di un Caffè,
dove ho riposo dal duolo del Fato,
ma questo Fato c'è.

John Atkinson Grimshaw, Il Porto, Tardo-Romanticismo inglese, Fine del Secolo XIX

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Venerdì IV del Mese di Ottobre AD MMXIX.