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martedì 16 novembre 2021

Romanticismo

Un sussurro di nebbie è come il volo

di un sogno che si consuma in silenzio,

alluminando la Notte di Luna.

A volte può anche sembrare la ridda

che fanno selvaggiamente le Villi

o le streghe di tante vecchie fole.

Mi sembra un sabba, però a Gesù Cristo,

dove vorrei indagare del suo lume

al buio della demoniaca tenebra.

Io, allora, sono come un vagabondo,

come un viandante che parte soltanto

di sera e che ricerca qualche accordo

di ghiaccio sulle vette più sublimi.

Poi fa ritorno.. e prima di dormire

scrive dei versi per non render vane

le intuizioni apprese… Intuisco e so

che devo amare. Ma ormai soffro di essere

romantico tra Automi illuminati.

Dipinto di Walter Moras (1856-1925), Viale d'Autunno (Herbstliche Allee), Tardo-Romanticismo, Realismo, Accademismo paesaggistico tedesco, Fine del Secolo XIX. Olio su Tela, 80x120 cm. Collezione privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Martedì XVI Novembre AD MMXXI.

mercoledì 3 novembre 2021

Danza di Nebbie

Danzate intorno, oh nebbie, le carole

con le dita sottili al vento.. al buio

e con i vostri sospiri leggeri

che - evaporando - lambiscono il Sole

e che san di aria anosmica e pesante

con un piccolo balsamo di piova

dall’umida tettoia scivolante,

e che odorano appena come i rami

senza foglie.. e di terra.. come il niente

che germoglia sui campi e che singhiozzano

tacito canto e assordanti richiami,

cantiche silenziose simili a ombre

che calpestano i sassi della via

abbacinando il mio udito che sente

come dei mormorii ormai indefiniti,

un gridio che par venir dalle tombe

o dalle ripe nebulose e spente

che hanno lo stesso color dei liti

e delle vostre guance spaventose

e dei vostri sogghigni corruscanti!...

Allora nella vostra danza antica

come un’onda nel mar tutto si addentra,

difformato nei volti palpitanti

e nel cuor che si agita e si spaventa..

scivola così e si discioglie il mondo

confuso dentro il vostro ventre orribile,

vittima delle divoranti fauci;

e quindi parlo con la vostra voce:

“Noi siamo la nebbia!”.

Dipinto di Caspar David Friedrich (1774–1840), Spiaggia di Mare nella Nebbia (Meeresstrand im Nebel), Romanticismo, Pre-Simbolismo tedesco, 1807. Olio su Tela, 34,5x52 cm. Collezione presso il Palazzo Belvedere di Vienna.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì III Novembre AD MMXXI.

giovedì 21 ottobre 2021

Sonetto - Nebbia, oh pallida Amica, Mi conforti

Nebbia, oh pallida amica, mi conforti

così da quest’aspra melanconia

che d’Autunno ricopre i giorni smorti,

e quei campi e queste ombre e questa via

 

su cui cammino, e que’ rami contorti

senza più foglie come nostalgia

per l’Estate che fu!... E ora i tuoi assorti

sguardi mi volgi, onde il mio cuor sen gìa

 

per la tua fiamma densa più del mare

e che par pizzicarmi sulle mani

e mi solletica alle guance opìme.

 

Allor dentro te vorrei naufragare,

scrutar gli Abissi profondi e lontani,

nell’Infinito ergermi e nel Sublime.

Dipinto di Caspar David Friedrich (1774-1840), Cespugli di Salice quando il Sole è basso (Weidengebüsch bei tiefstehender Sonne), Romanticismo, Pre-Simbolismo tedesco, 1832-1835. Olio su Tela, 22x30,5 cm. Goethe-Museum, Francoforte sul Meno.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Giovedì XXI Ottobre AD MMXXI.

sabato 23 gennaio 2021

Anima di Ombre di Palude

Sono io per le ombre paludose un’Anima

selvaggia e vagabonda,

uno spettro dormiente che agitato

aspetta la Primavera e i suoi fiori.

Come un lampo di neve, così, altrove

scorrendo e mendicando, indecifrate

vie voglio percorrere…

e attendere che mi splenda l’Ignoto,

e salire le vette e le tempeste,

e ascoltare i latrati dei Titani,

poi dire agli imi: “Ahi voi! Il Sublime esiste!”….

In questa mia palude, allora, regna

la Natura profonda…. Ora mi vede

un piccolo occhio d’un cerulo Dio.

Quadro di Gustav Klimt (1862-1918), La Palude, Post-Impressionismo austriaco, Secessione viennese, Art Nouveau, 1900.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Sabato XXIII Gennaio AD MMXXI.

mercoledì 15 luglio 2020

Capitolo Quadernario - M'è Oggi un'Ombra d'Estate amata al Volto


M’è oggi un’ombra d’Estate amata al volto,
d’aëreo alito ombreggiando al Sole,
che su un campo di viole
appena nate, la mia quiete accresce

e il mio sorriso. Eppur, dal cuor non mi esce
che un senso di sconforto e di sospiro
folle, forse un desiro
prepotente che brama altri orizzonti,

e nuove terre ignote, dove dai racconti
dei Sogni spero inattesi confini
senza nome, e sublimi
vette, onde contemplar le valli e i tuoni

ripetuti del cielo. Ascolta i suoni
della Natura, oh Luglio! quelli che io
sento e che il presto oblio
fa tacer nell’eterno tenebrore

della prossima sera e del rigore
d’un seducente Autunno… e dimmi solo
come canta l’assiuolo
sulle mie lagrime aspre e le parole

che mi dice l’Estate amata al volto,
d’aëreo alito ombreggiando al Sole!
Johann Wilhelm Schirmer (1807-1863), Un Paesaggio di Mare in Estate, Romanticismo tedesco, Metà del Secolo XIX
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì XV Luglio AD MMXX.

sabato 20 luglio 2019

Gli Attimi del Sovrumano

E nella sera, con l'occhio-adamante
del Sole, io questa Estate ardito ammiro;
e nel mio sguardo, com'è quel di un'aquila,
e i di lei vasti orizzonti, e i vecchi monti,
e queste valli lontane e i di lor
profumi d'erbe e fiori, e il millenario
Spirito, e l'altre rocce in me racchiudo,
donde m'appago. Né m'è quiete o dolce
riposo in tanto istante; ma in me intendo
un'irrequieta possa crëatrice
sì ché ora ascolto le montagne intorno
che mi chiaman fratello, o forse, padre.
Vien caro allora desïare un bacio
dal labbro eterno d'Iddio, il Sovrumano.

Simeon Marcus Larson, Un Paesaggio scandinavo prima del Temporale, Tardo-Romanticismo scandinavo, Seconda Metà del Secolo XIX.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Sabato XX del Mese di Luglio AD MMXIX.