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mercoledì 13 luglio 2022

Come un Viaggio nel Deserto

Sempre è deserto in questa landa, in questa

Estate, in questi attimi di riposo

e in queste veglie. Attendo la tempesta,

il vento iroso,

 

la pioggia. Attendo… Attendo questo mare allegro

di vecchi navigatori, fors’anche

la carovana dal velame negro,

e le anime stanche

 

tra le dune infinite. Solitari!

Siamo velami solitari e folli,

siamo l’oppio di mercatanti e bari,

dove i ribolli

 

del Sole annientano il mondo tremendo.

E attendo.. attendo la Luna bianchissima,

finché c’è follia nell’occhio di sabbia,

c’è follia nella mia testa assonnata,

come un tremito dalle scarne labbia,

tu.. mia pazzia, sei dunque ritornata,

anch’io son fatto delle stesse dune

di questo deserto.

Dipinto di Tranquillo Cremona (1837-1878), L'Ellera (L'Edera), Scapigliatura italiana, Tardo-Romanticismo, Pre-Simbolismo italiano, 1878. Olio su Tela, Dimensioni 133,0x99,5 cm. Galleria d'Arte Moderna, Torino (Italia).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì XIII Luglio AD MMXXII.

domenica 3 luglio 2022

Sonetto - Cos’è Luglio?.. mi chiedi?!... Luglio è il Sole

Cos’è Luglio?.. mi chiedi?!... Luglio è il Sole

che strangola le Naiadi del mare,

è il vento che trapassa le vïole,

ma non è un giorno fatto per sognare.

 

Luglio è la Rivoluzione che duole,

che si dispiega e non si può arretrare,

è un battito di falcetti e di spole

dal campo di frumento da spogliare.

 

Lo sai? che Luglio è Satana l’Oscuro,

colui che porta la luce del vecchio

Abisso da cui, bestemmiando, sale.

 

Luglio è soltanto un ribollente muro,

è il Sole che si contempla a uno specchio,

e non so dirti se ei sia Bene o Male.

Dipinto di Francesco Paolo Michetti (1851-1929), Studio per Figura femminile o Pastorella, Tardo-Romanticismo, Accademismo, Impressionismo, Pre-Simbolismo, Realismo italiano, 1900 circa. Olio su Tela, Dimensioni sconosciute. Collezione Privata. 
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Domenica III Luglio AD MMXXII.

lunedì 20 giugno 2022

Ballata - Ma perché grida il Vento nel Deserto?

Ma perché grida il vento nel deserto?...

 

Vorrei parlare con il vecchio Sole,

ascoltare le sue calde parole,

disperdermi nell’orizzonte incerto.

 

Ma grida solo il vento nel deserto.

Perché?...

 

E le sue dune sono fiamme e fuoco.

 

Pietà, dunque, non hai, oh tu, oh terra bionda!

di questa solitaria carovana,

di questa via accaldata e vagabonda,

per cui la brezza del mare è lontana,

perché il Destino di lei si fa giuoco!

 

Ma le tue dune sono fiamme e fuoco!...

Ma grida solo il vento nel deserto.

Perché?...

Dipinto di Hermann David Salomon Corrodi (1844-1905), Carovana nel Deserto, Tardo-Romanticismo, Accademismo, Classicismo, Orientalismo italiano, Fine del Secolo XIX. Olio su Tela, Dimensioni 65,0x150,0 cm. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì XX Giugno AD MMXXII.

martedì 31 maggio 2022

Giugno

È Estate?... So che vedo il grano biondo,

che il ciliegio fiorisce tanti cuori

e che tra loro è il mio cuore giocondo,

so che la sera i suoi bei tenebrori

 

ritarda, come in una lunga attesa,

so che il prato fermenta di vïole

e che la rosa leggiadra è sospesa

tra la rugiada e il bel bacio del Sole.

 

È Estate? Forse… Forse giugno schiocca

le sue sagitte accaldate alla terra,

dove le accoglie una tepida bocca..

lo so.. una bocca vorace di guerra

 

e di baci. Lo so, oltre qualche lido

il mare frizza sugli scogli immensi -

dev’esser buono il suo sale, il suo grido! -

frizza alle nubi e sopra i vecchi sensi

 

dei viaggiatori… C’è un canto d’augelli

tutt’intorno, un assolo.. c’è una danza

agitata di rondini ribelli,

il nido è appena sopra la mia stanza.

 

Ma tutto questo ne andrà a fermentare

come un ricordo, quando sarà sera,

quando sarà novembre, al vendemmiare

di San Martino e quando il cuor non spera.

Dipinto di Edward Moran (1829-1901), Navigando per le Isole del Governatore (Shipping off Governors Island, New York), Tardo-Romanticismo, Realismo, Accademismo statunitense, 1870 circa. Olio su Tela, 16,0x22,0 cm. Collezione Privata.

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Martedì XXXI Maggio AD MMXXII.


lunedì 30 maggio 2022

Il Deserto

Tu, fiore della Libertà, tu fiore

del deserto… Perché odo il vento che urla?...

Sogno un vortice di sabbia inumano,

tu stai piangendo, o fiore.

 

Così davanti ai miei sguardi smarriti,

si spiega una marea di solitudine,

e tu.. remighi ancora tra le dune,

o mio piccolo fiore…

 

La tempesta ti vuole seppellire,

“Sì, seppellisci la timida rosa,

oh deserto!”. La sabbia ci ricopre

solo per poco,

 

è un vortice irresistibile, gridano

dal minareto. La sabbia ci copre

sempre più e ci trascina finché il cuore

si placherà;

 

e già ci fa sorridere alla danza

delle Almee sacre e della carovana.

Entrambi figli della sabbia, in lei

avrem la tomba!...

 

Tu perché sei la solitudine, io

perché ti amai. Ma hai compreso? La tomba

sarà una per entrambi. Sarà questa

duna. Per sempre.

Dipinto di Hermann David Salomon Corrodi (1844-1905), Un Accampamento arabo al Tramonto, Tardo-Romanticismo, Orientalismo italo-svizzero, Fine del Secolo XIX. Olio su Tela, 87,0x165,5 cm. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì XXX Maggio AD MMXXII.

In Memoria di Felicién César David (1810-1876).

giovedì 19 maggio 2022

Sonetto - Oh Deserto, o Miraggio del Deserto

Oh deserto, o miraggio del deserto,

o Sogno! Come son belle le dune!...

Quanti racconti mi sussurri al vento!

Quali canzoni d’Odalische e stelle!

 

Oh Temerario, oh Tremendo.. oh deserto!

Sogno senza oasi e senza lagune,

e senza mare, attimo di tormento!

Com’è pallida e glauca la tua pelle!

 

Com’è bionda la tua Africa assolata!

E quante sono le rondini in volo!

Quante le impronte dei tuoi cammellieri!

 

Ma tu sei il Sogno d’una serata

estiva, il porto, l’emporio.. il bel molo

di una visione dai mille sentieri;

 

e sei nei miei pensieri,

quando sotto allo sguardo del tuo Sole

muoiono e appassiscono le viole.

Dipinto di Hermann David Salomon Corrodi (1844-1905), Una Vista della Tomba dei Califfi con le Piramidi di Giza al di là, Cairo, Tardo-Romanticismo, Orientalismo, Accademismo italo-svizzero, Fine del Secolo XIX. Olio su Tela, 36,5x71,0 cm. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Giovedì XIX Maggio AD MMXXII.

giovedì 22 luglio 2021

Meriggiar di Luglio

Rapite l’ellere

dal Sole in fuoco

sui vecchi muri..

e ora piovigginano

come per giuoco

siderei oscuri

ardori.

 

E i campi piegano

i girasoli,

e le cascine -

sembra che brillino,

e neri voli

di beccaccine

 

su stoppie irridono

i mietitori

del grano biondo,

come fantasimi,

e vecchi fiori

e vagabondo

 

petalo di iris…

Io vedo.. io sento

che tutto dorme

un sonno.. un incubo,

veglia e tormento

d’ombra difforme,

 

sento che gridano

gli occhi accaldati

della Natura,

le labbia che urlano

degli ermi irati

e della Luna,

 

singhiozzi di algidi

ghiacci disciolti,

come veleno,

l’immenso Oceano

dai mille volti,

morir il fieno,

 

rane che chiamano

sopra il mio stagno

delle ninfee..

chiamano.. chiamano

l’ora del bagno

virenti Dee

nelle risaie.

 

Allora è un palpito,

brucia la sabbia

del mio deserto,

l’orizzonte è arido

e, come rabbia,

sedendo avverto

la Morte.

Dipinto di Vasilij Vasil'evič Vereščagin (1842-1904), L'Apoteosi della Guerra, Realismo, Simbolismo russo, 1871. Olio su Tela. Tretyakov Gallery, Mosca.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Giovedì XXII Luglio AD MMXXI.

lunedì 5 luglio 2021

Meriggio di Luglio

Come fievole arpeggio di silenzio,

come mi parla il meriggiar che vola

ai campi, come afona parola

ubriaca d’assenzio..

 

oh mia Estate, tu se’! E all’ombra del Sole

accordo una canzone sul laùto,

una romanza alle assetate viore

che non ho più veduto.  

 

Ma mi obnubila questa fiamma ardente

che va a girandolar pel grano secco

e somiglio alla foglia di un cadente

ramicel.. d’uno stecco.

 

Non ho più forza sul laùto stanco,

noi Trovatori genìa siam di sera,

siam figli dell’inverno assente e bianco,

la nebbia che dispera.

Quadro di Frans Hals (1580-1666), Giovane Suonatore di Liuto girato a Destra, Barocco olandese, 1625. Museo del Louvre, Parigi.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì V Luglio AD MMXXI.

domenica 9 agosto 2020

Sonetto barbaro in Alternanza di Esametri e Pentametri - Opprimente m’è quel Sole che dell’Agosto agita il Volto

Opprimente m’è quel Sole che dell’Agosto agita il volto,

quando incedendo orbato di tante piove

il meriggio sovviene. Né più un’ombra al biondo raccolto

sui campi un po’ mietuti, leggera oramai muove

 

un ramo, o del mio sudato vagar un capello. Né molto

scorrer d’acque mi placa, né il mar che dove

matura la risaia si fa come stagno. Ma io assolto

t’ho, cara Estate in fiamme, quando il tuo andar rimuove

 

per poco il pericolo del famigerato mio Autunno

e della tua aspra fine già in solitario

orizzonte annunziata. Pur mi soffochi, ombra di Sole!

 

Ma avanzando l’istante del nostro addio, tu, come un Unno

selvaggio vai a dar fuoco…. E chiudi in un sudario,

per le future nebbie, le tue rose con le mie viole.

 

Ivan Konstantinovic Ajvazovskij (1817-1900), Un Paesaggio marittimo in Crimea, Romanticismo russo, Seconda Metà del Secolo XIX.

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Domenica IX Agosto AD MMXX.