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domenica 21 luglio 2019

Elegia di Mezza Estate

Arde ovunque la campagna che mesce le vigne alle prime
mature foglie d'oro; né più lungi v'è fresco in cima

ai sì lontani valichi di montagna, ov'è il Sol di Luglio
che il Regno suo esercita. Ma io a questi acerbi e dormienti

mosti, pensando più vegliarde stagioni lontane,
il labbro non attingo, ché di tanta gioia il cuor m'ha dubbio.

Allora l'odor del mare che bolle su qualche
scoglio, e il festoso palpito delle patronali tue Notti,

o Estate, e in più quegli altri mormorii di celie e d'ischerzi,
vengono presto a farmi ricordo che un giorno, domani,

svanirà il tuo sorriso... donde mentre il Tempo trascorre,
avrò io un altro Autunno, la Furia d'un pallido Inverno.

Ultimamente ho cantato più neve che Sol di te, oh Estate!

Simeon Marcus Larson, Un Naufragio di Melanconia, Tardo-Romanticismo norvegese, Seconda Metà del Secolo XIX

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Domenica XXI del Mese di Luglio AD MMXIX.

lunedì 27 maggio 2019

I Silenzi di Maggio

Scoppia d'un tratto impetuoso l'inquieto
tuono. Io lo sento; e nel meriggio scialbo
lambisce ancora questa piova rada
il mio desiderato ardore per
le rigogliose foglie del prunalbo,
per la campagna mal tenuta a bada
dal Sole, per le viole aulenti, e per
un'Estate tardiva.

Ho ancora in cuor silenzi di papaveri,
un prepotente silenzio d'Inverno,
e nella Notte attendo la risposta
di questa Luna estiva.

Simeon Marcu Larson, Un Naufragio al Chiaro di Luna, Tardo-Romanticismo scandinavo, Seconda Metà del XIX Secolo


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Lunedì XXVII del Mese di Maggio AD MMXIX.

lunedì 15 agosto 2016

En plein Air - Impressionismo di Ferragosto

Sedèr, e bèr il tè delle Alpi indiane
sognando udìr i canti delle sue
miti raccolte,
e stàr all’ombra dell’ùltimo mese
d’Estate, e raccontàr le fresche brezze
di queste mie pianure,
e dormìr ricantando immacolati
Sogni! E è meriggio! e è agosto!
Festosamente càntan le risaje,
e il maschio volto e il torace del Sole -
nella mia Arbogna - per specchiarsi affronta
le invisibili e pur gaie nudità
delle Ondine fluviali;
e le fanciulle delle selve riàprono
i ventagli dei fiori, e i parasoli
delle querce per un po’ di ombre opàche,
il pròssimo riposo per il mio
cuor mietitore dei venti d’autunno.
Ma così presto e vorace si accorcia
il giorno, e in un tintinnìo di ali di Ànime
perdute, è già la sera.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro

Tardo-Romanticismo tedesco, Illustrazione per L'Oro del Reno di W. R. Wagner, Seconda Metà del Secolo XIX



In Dì di Lunedì XV Agosto dell’Anno del Signore Iddio Gesù Cristo, di Grazia e di Divina Misericordia AD MMXVI