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sabato 15 maggio 2021

Minaccia il Temporale

Rane su vecchi rami canterellano..

i rami scorrono sopra lo stagno,

le foglie cadono al soffio del vento,

piangono gli iris...

Inchiostro di violacei orizzonti.

Sangue di assenti meriggi che fuggono.

E tu, mio Temporale, scuoti ossami

di sibili e sussurri, come lampi

e Valchirie nel mare delle nuvole

lontane. Intanto,

sabbie dai campi sospirano e si alzano,

come onde furibonde tra le rive.

Trema la terra con trombe di guerra,

terror tremendo e titubante truppa

di tanti.. tanti terribili tuoni.

Poi si naufraga.

Un rimasuglio di folgori esauste.

Un aspro scricchiolare di fogliami.

Il mio vascello si alza e poi si infrange

sugli scogli degli alberi defunti.

Quadro di Frederick Judd Waugh (1861-1940), Southwesterly Gale a St. Ives, Realismo paesaggistico, 1907.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Sabato XV Maggio AD MMXXI.

lunedì 26 aprile 2021

Tempesta

Un urlo si avvicina di Tempesta,

nell’orizzonte sussurrano i tuoni,

di fulmini si vestono le cime

lontane, oblio di nebbie vagabonde,

la grandine ora discende sui prati,

è nero il velo della Luna scialba..

piovono ombre di stelle luminose.

 

Sovvengono le Valchirie a combattere,

intanto.. le odo volare sul vento,

planando le ale dei prodi destrieri

sugli Abissi del mare. Dopo chiamano

le ramora nella pugna piagate

e, al vol brandendo le anime tremanti,

ridanno loro gli occhi di virenti

foglie nei covi del sacro Valhalla.

 

Sconvolgimento d’Elementi è il Tutto,

Caos primordiale senza nome e suono,

scintillanti occhi di fulmini osceni..

e la marea dei nuvoli va al naufrago

mio cuore, scogli pungenti di sprezzo.

Andrea Achembach (1815-1910), Costa norvegese di Notte al Chiaro di Luna, 1848.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì XXVI Aprile AD MMXXI.

mercoledì 21 aprile 2021

Idillio - Il primo Temporale di Aprile

Quanto fu ambita l’assenza dei tuoni,

delle nuvole di buio vestite,

del pomeriggio spento dopo pranzo,

delle canzoni dei vecchi oricalchi

dei lampi! Adesso, ardite

posse mi dicono urli di ombre e rabbia…

e avanzo.. e avanzo..

nel Temporale della Primavera,

volo di falchi selvaggi che piangono

grandine, mentre la lontana sabbia

dei campi mi è come un mare di fango

sulla pallida cera degli Elementi.

Ora, le foglie - al vento tintinnando -

mi chiamano per nome. Intanto, i rami

scricchiolano soffrenti e poi si spezzano,

resine sanguinando di dolore..

donde i loro richiami

mi ricommuovono…

Ma tu, amica säetta, dall’aspetto

invisibile etereo - consumandoti -

nel tuo chiarore mi annienti lo sguardo…

… E l’orizzonte mi si chiude agli occhi,

insulsa tomba della nostra pioggia.

Quadro di Ernst Ferdinand Oehme (1797-1855), Processione nella Nebbia, Romanticismo tedesco, 1828.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì XXI Aprile AD MMXXI.


lunedì 8 giugno 2020

Sembran la Guerra questi Tuoni acuti


Sembran la guerra questi tuoni acuti
che l’eco mi percuoton da lontano,
donde mi taccio. Allora, come insano
grido che dalle schiere dei perduti

opìmi vinti va, urla il nembo ai muti
orizzonti, ove il tacer mio più vano
s’interrompe. Così (io) vidi l’arcano
buïo risplender degli abbattuti

lampi!.... Pur si propaga la battaglia
funesta, in ciel devastatrice e ingrata,
giacché semina incendi e tenebrore….

Quando, alla fine, una luce l’abbaglia,
con una nube che s’è diradata.
Or tra l’ombre vedo solo il mio cuore.

Edmund Blair Leighton, Il Condannato, Tardo-Romanticismo inglese, Fine del Secolo XIX
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì VIII Giugno AD MMXX.