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sabato 8 ottobre 2022

Sonetto semi-serio - Consiglio di Guerra. Lisistrata

Senti?... Alle femmine il disio risale,

i Cosacchi del Don son dei fantasmi,

sono i prodi che sognano gli orgasmi

tolti al sen di talamo virginale.

 

Alle femmine il fascino immorale

del guerriero lamenta mille spasmi;

d’odio e di guerra han vinto i miasmi.

Come fuggir, dunque, da questo male?...

 

Mentre risuona minaccia d’atòmo,

nella battaglia or d’Eros s’ha gran sete,

Eros! cui Morte par - d’Eros - gelosa.

 

Trionfi la Pace sui regni dell’Uomo!...

Oh donne rusiane, non concedete

più ai vostri mariti l’aulente rosa!

Dipinto di Léon François Comerre (1850-1916), Haifa, Tardo-Romanticismo, Accademismo, Pre-Simbolismo, Simbolismo, Orientalismo francese, Fine del Secolo XIX, Data incerta. Olio su Tavola, Dimensioni sconosciute. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Sabato VIII Ottobre AD MMXXII.

In Memoria di Aristofane, Commediografo ateniese.

venerdì 25 marzo 2022

Aridità umana

Come un miraggio: un Sogno nel deserto

vola. Le foglie cadranno per terra -

bruciate appena nate - sotto gli incubi

del Sole ambrato.

 

Come il canto da un minareto muto:

tintinnano cadendo sulla sabbia.

 

Saranno Anime erranti, carovane

lungo le dune, senza sete e senza acqua,

foglie anonime.. germogli insepolti

di Primavera.

Fotografia dell'Autore stesso, Deserto d'Alberi, Giovedì XVII Marzo AD MMXXII.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Venerdì XXV Marzo AD MMXXII.

martedì 8 marzo 2022

Sonetto - Hai, oh Salce, qui raccolto il Pianto amaro

I. Hai, oh salce, qui raccolto il pianto amaro

della figlia di Katschej l’immortale?...

Così l’Autunno passa, il verno ignaro

di tanta pena il suo corso fatale

 

decreta a fine. Ma adesso io preparo,

bogatyr senza meta, tante fiale

di veleno per ogni mago, e il caro

filtro verserò allo speglio d’opale

 

delle malie incantevoli e bugiarde.

No, mentite!... Non è la Primavera.

Katschej vive tuttora in questa terra.

 

M’addentro in un castello d’alabarde

magiche, il regno del verno, ed è sera.

Oh Czar.. dimmi, oh Immortale: ancora guerra?...

 

II. E tu, czarevna, tu, urlo prigioniero,

le tue catene trascini in attesa

dei prati a germinale, sul sentiero

i fiori, in cielo il Sole e la distesa

 

delle rose fiorite, lo sparviero

che plana sulla steppa, il vento, resa

di bufere insistenti e nel leggero

velo dell’orizzonte la sospesa

 

gioia. Attendi?... Katschej è morto?... Ma canti

la ninna-nanna a quel vecchio che dorme,

che teme la Morte e sogna la gloria.

 

“Oh bogatyr, osserva i sogni infranti!...

Ascolta il cuore che grida difforme,

nella battaglia dell’ultima boria!”.

 

III. Ma tu, oh salce, di nuovo piangerai

per la Morte del tuo amato signore?...

Lo so.. è lui che ha liberato i ferrai

che richiudevano il tremendo umore

 

della Tempesta, di me un uccisore

liberando da lì dove giammai

vivente entrò, quando del tuo madore

fece torto e ti mise agli arcolai

 

della sua malia.. con l’aspro divieto:

“Guai se piangi.. se lagrimi, fanciulla!”.

Eppure hai pianto. Il ciglio illagrimato

 

ora s’è fatto un ramo poco lieto

che, nel regno dell’inverno e del Nulla,

di Katschej segnala l’estremo Fato.

 

IV. Sogno.. nient’altro che sogno, che celia,

che vento burrascoso sui Cosacchi

che van danzando un hopak nella veglia,

nel fitto dell’inverno e dei bivacchi.

 

Nient’altro che del pane in una teglia

di guerra per i topi coi colbacchi..

che il suono della guerra e della sveglia,

morir nel fango come insonni stracchi.

 

Perché.. perché, tu, oh vento, più non lasci

venir la Primavera che è bramata

da tutti?... Però insanguini la terra…

 

Quanti cadono!... A quanti ora non fasci

la piaga della Vita addolorata.

Oh Czar.. dimmi, oh Immortale: ancora guerra?...

Dipinto di Viktor Mikhailovich Vasnetsov (1848-1926), Katschej l'Immortale (Кащей Бессмертный), Tardo-Romanticismo, Accademismo, Simbolismo russo, 1926 circa. Olio su Tela, Dimensioni sconosciute. Viktor Vasnetsov Home-Museum, Mosca (Russia).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Martedì VIII Marzo AD MMXXII.

In Memoria di Nicolai Andreevic Rimskij-Korsakov.

domenica 6 marzo 2022

Sonetto - Diventa il Cielo grigio, grigio.. cupo

Diventa il cielo grigio, grigio.. cupo,

vaticinio di neve a germinale,

melanconico inverno, magistrale

urlo dall’alto di un vecchio dirupo.

 

Allora si alza un po’ di vento crudo,

spire di freddo, un nembo verginale

candido che vuol nevicare, fiale

malïarde di tosco per un lupo.

 

Addio a te, oh Primavera, che credevo

prossima ai tanti prati della piana

risvegliata dai fiori e dalle foglie!...

 

Non più mi luce il volto tuo, il sollievo

della terra rinata. Ma dipana

Marte la fiamma rossa delle doglie.

Dipinto di Edward Robert Hughes (1851-1914), La Notte con il suo Seguito di Stelle (Night with her Train of Stars), Tardo-Romanticismo, Accademismo, Simbolismo inglese, Confraternita dei Preraffaelliti, 1912. Olio su Tela, Dimensioni 127,0x76,2 cm. Birmingham Museum and Art Gallery, Birmingham (Regno Unito).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Domenica VI Marzo AD MMXXII.

giovedì 3 marzo 2022

Sonetto - Amo il Cuor della Primavera quando

Amo il cuor della Primavera quando

a fin del verno sono i primi fiori,

sopra l’umida terra, sul meandro

del piccolo ruscello, sugli ardori

 

del Sole nuovo. E ridendo e vagando

per la campagna ove i seminatori

arano la belletta, dentro un blando

bosco odo cinguettar augelli in cori.

 

Ma chi sei tu che sul prato le ignude

caviglie volgi a danzare la Morte

la prima erba mietendo appena nata?...

 

E una Dea orrenda così già m’illude;

nel buio fosco d’un usbergo, le assorte

pupille stanno. La guerra è tornata.

Dipinto di Edward Robert Hughes (1851-1914), "Oh, What's That in the Hollow...?", Tardo-Romanticismo, Simbolismo, Accademismo inglese, Confraternita dei Preraffaelliti, 1893. Olio su Tela, Dimensioni sconosciute. Collezione Royal Watercolour Society (Regno Unito).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Giovedì III Marzo AD MMXXII.

lunedì 28 febbraio 2022

MMXXII A. D.

È diventato dunque follia

scrivere un pugno di Pöesie

 

è diventata Pöesia

fare la guerra

per il Nulla

 

Come petali al vento

si inchinano i folli

 

Che bella questa epica contemporanea

senza Achille ed Ettore!

 

Che belli gli esametri che colgono l’ultimo spiro!

 

Fa’ sentire la tua arpa, vecchio Joe, il rapsòdo d’Occaso!

Vlad il Poetico sta suonando il gusli.

 

La più sublime Pöesia d’Amore

è scrivere

nel cuore delle madri

parole dolcissime

di proiettili per caso

 

La più bella Pöesia alla Natura

è dipingere nell’orizzonte

un sole scientifico

d’uranio e di Morte

Dipinto di Antoine-Jean Gros (1771-1835), Saffo a Leucade. La Morte di Saffo, Classicismo, Neo-Classicismo, Pre-Romanticismo, 1801. Olio su Tela, Dimensioni 122,0x100,0 cm. Museo Baron Gérard, Bayeux (Francia).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì XXVIII Febbraio AD MMXXII.

mercoledì 26 gennaio 2022

La Memoria. Sonetto - Strilla la Stirpe di Rjurik il Forte

Strilla la stirpe di Rjurik il Forte,

aquile e orsi son stretti in un diverbio,

madonna Peste semina la Morte,

varcar del Volga le onde è ora già impervio.

 

Ritornano le gelide ritorte,

il contado ritorna a pigliar rebbio,

le ceneri polacche son rimorte,

di guerra sta bruciando il nuovo debbio.

 

Chi è nato atlantiche ombre e posse muove,

e un Drago - rosso sangue - si contorce,

sicché di nebbie il regno si fa immenso.

 

Ma a me così sta chiaro in ogni dove

che tutte genti oramai son ben conce..

e il rimembrar che fu non ha più senso. 

Dipinto di Klavdi Vasilevich Lebedev (1852–1916), La Distruzione del Vece di Veliskij-Novgorod (Посадница. Уничтожение новгородского веча), Tardo-Romanticismo, Realismo, Pre-Simbolismo russo, 1889. Olio su Tela,  251,0x410,0 cm. Galleria Tret'jakov, Mosca (Russia).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registra, Mercoledì XXVI Gennaio AD MMXXII.