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mercoledì 21 aprile 2021

Băishù - Su uno Stagno

I. intrepida ombra scorre -

precipita a terra una foglia

su di uno stagno è naufraga

la triste ninfea che dorme

 

II. ancestrale riposo

di morte mellifluo mantello

lapide della rana -

il fior di ciliegio tramonta

 

III. dell’oceano ho forato

il ventre di sabbia l’abisso -

clessidra senza petali

mi specchio negli occhi del fango

 

IV. navigammo sui fiori

braccia di fanciulle di mare -

l’airone e la palude

gli stuoli dei forti in battaglia

 

V. alito di meriggio

discorre lontano svanisce -

la vanità degli alberi

sugli specchi bui dello stagno

 

VI. e tu stagno raccoglimi

nel tuo regno di ombre e vapori -

l’orizzonte d’ignoto

dei tuoi abissi oscuri e segreti

Acquarello tradizionale cinese di Zhou Quan (XVII Secolo), Leoni, Dinastia Ming.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì XXI Aprile AD MMXXI.

mercoledì 15 luglio 2020

Idillio - Metà Luglio di Campagna


Corre un can per i campi e, sul frumento
appen mietuto, tre o quattro covoni,
un corvo richiamando, anfratto e ristoro
offrono agli affamati miei occhi, donde
m’acquieto nella campagna. Frattanto,
in uno stagno, il mio udito attirando
veloce, come Tersicore, danza
una foglia sull’acque tra le rane
virenti e falbe, nonché tra le tife
e i purpurei iris, il cui inchiostro fluido
mi ricorda un Tramonto di sollievo
sul mar delle risaïe. Ma in questo
passo di ballo leggero-selvaggio,
odo una voce di boschi in bisbigli,
sussurri oscuri che dicono piano:
“Questa naufraga ninfea morirà!”.
Allora mi svanisce il campo, il grano
non c’è più, il cane non corre, il covone
aspettando l’Autunno si riposa,
Tersicore si scioglie come cera.
Dinnanzi a me sta un cumulo di serpi.
Louis-Emile Adan (1839-1937), Due Damigelle d'Estate in Riva a uno Stagno, Accademismo francese, Fine del Secolo XIX
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì XV Luglio AD MMXX.

lunedì 25 novembre 2019

Passeggiata in Campagna

Le rosee cerule ombre della sera,
le pozzanghere basse della terra,
le foglie smorte cadute dai rami,
i miei passi rimasti solitari,
i boschi che li coprono di buio,
le montagne lontane che risplendono
di neve, i ponti fatti con il fango
tra i sentieri romìti di campagna;
per ultimi, gli stagni che rimangono
senza più rane, i campi avvolti in scialbi,
freddi covoni di paglia, e i fossi asciutti
dove la piova si confonde presto
con il mio pianto, illagrimato grido
d'una sera rimasta con i Sogni.

Pittura polacca di Artista non riconosciuto, Gruppo di Donne che danzano, Tardo-Romanticismo polacco, Fine del Secolo XIX

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Lunedì XXV del Mese di Novembre AD MMXIX.