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lunedì 3 giugno 2019

Dolce Stil-Novo MMXIX - M'è il Cuor sì pazzo al Guardo suo primiero

M'è il cuor sì pazzo al guardo suo primiero,
quand'ella incede, ed erge il capo e ride,
donde a rimirar di lei il mio pensiero
del suo fascino etesio si conquide.

Agitando allor queste fiamme infìde,
io a questa segretamente vo'; e il fiero
ardor sì è forte e acuto che m'uccide
sotto l'ombra del suo ombreggiar leggero.

Oh follia! Oh pazzia, di me cavaliero!
Né in tant'ansia la Sorte mia m'arride,
né della Notte del mio Sogno il nero
ghigno svanisce. Ed ella così irride.

Ho timor d'alzar gli occhi al suo bel passo,
pur al labbro ne manca la parola,
silenzio d'un cuor che forse ode Amore.

E qui tacendo, io so che sono lasso,
che invan parlar mi tenta questa gola...
che solo il Sogno inebria il mio ansio cuore.

Ferdinand Max Bredt, Odalisca, Orientalismo, Seconda Metà del Secolo XIX.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Sabato I del Mese di Giugno AD MMXIX.


Dolce Stil-Novo MMXIX - Lenta incede l'Estate e il tuo Singulto

Lenta incede l'Estate e il tuo singulto
di inumano silenzio approda e s'alza,
donde i Sogni mi inebria, ove l'inulto
mio pensier tosto l'afferra e l'incalza.

Né mai così lontan il tuo bel vulto
mi fu com'ora, il qual di balza in balza
sfuma in cotanto giugno e nell'occulto
gìrsene dolcemente di tua danza

Così in cuor più non vien l'estivo mese,
e amari son i miei fior e l'acacia,
da cui finto mïel mi dà il tuo Sole.

Ma tarda l'ora delle gioie inattese.
E il tuo sguardo mi fugge ancor; né bacia(no)
i tuoi labbri le mie guance... le viole.

Frederick Arthur Bridgman, Festa egiziana, Orientalismo, Seconda Metà del Secolo XIX.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Lunedì III del Mese di Giugno AD MMXIX.

Dolce Stil-Novo MMXIX - Sospir di Fato e di Dolor m'assale

Sospir di Fato e di Dolor m'assale,
quando a te dianzi mi sto; e il silenzioso
tuo sguardo, il qual di tanta pena vale,
forse or säetta qual fa un nembo iroso.

Sospirar, sognar, dolér e nel mare
soffrir di questi Sogni! e il premuroso
ardor sì svelto spègnesi; e il mortale
'l segue, fuoco d'Amor giuöcoso.

Perdonami tu allor se manca sempre
quest'incognita amata, ombrosa doglia
come di te mi sfugge, la parola.

Ma quando, giunta sera, le mie tempre
si insonnoliscono, ove il cuor gorgoglia,
io non sono.... Ma sono Anima sola.

François Alfred Delobbe, Amor Cortese, Tardo-Romanticismo francese, Seconda Metà del Secolo XIX.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, in Dì di Lunedì III del Mese di Giugno AD MMXIX.