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martedì 21 dicembre 2021

Elegia in Esametri barbari all’Inverno nuovo

Nebulosus ager immensus est, oh Hiems, et Tenebra semper,

nec hodie verum videtur quod hic nivem nondum descendit.  

 

Oh lagrimante inverno! tra le nevi bianche solevi

sperdere il cuor della nebbia, né il meditabondo orizzonte

 

andavi a nascondere per incatenare in un mare

di respiri spettrali dei sognatori i tanti viaggi,

 

né precludevi al mio sguardo le ramora secche e che dormono,

ma bianchi baci irroravi per la terra spoglia e i bei campi.

 

Ora, però, il tuo venir è muto e tarda la bufera,

sembra di vivere niente che un Novembre lungo, un meriggio

 

dei Morti che non tramonta con i suoi lumicini scialbi.

Immenso campo di nebbie si distende, o inverno, e buio è sempre.

Dipinto di Julius Sergius von Klever (1850–1924), Paesaggio invernale con Capanna e Luci del Tramonto, Tardo-Romanticismo, Realismo, Accademismo paesaggistico russo, 1924. Olio su Tela, 34x43 cm. Collezione privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Martedì XXI Dicembre AD MMXXI.