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giovedì 12 gennaio 2023

Sonetto - L’Orologio

Incessante batte l’oriüolo,

donde gli attimi bui che urlano e l’ore

scialbe e quelle malate e tristi e l’ore  

liete ascolto e l’ora atra e l’ora del mio duolo

 

e quella stanca e quella cupa e il volo

d’ogn’altro istante, la gioia e il dolore,

e il dolor del riso odo e quel del cuore,

come canto di vecchio usignüolo.

 

Guàrdati e spècchiati! È questo lo speglio

della Vita tua e della tua sconfitta

e della Morte che a tutto dà fine!...

 

E il tempo scorre… Cuor mio, sii ben sveglio!

Una sentenza un Nume già t’ha inflitta:

vivi ancor, varca a poco il suo confine!

Dipinto di Rahel Bodländer (1863-1942), Natura Morta con Libro, Orologio da Camino, Tazza da Tè e Fiori (Opstilling med en Bog, Konsolur, Tekop og Blomster), Tardo-Romanticismo, Accademismo, Post-Impressionismo, Simbolismo danese, Inizi del Secolo XX. Olio su Tela, Dimensioni 59,5x73,0 cm. Collezione Privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Giovedì XII Gennaio AD MMXXIII.

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