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lunedì 4 maggio 2020

Endimione - Sospir... facendo Notte, il tuo Verone


Sospir… facendo Notte, il tuo verone
ascolto, o Luna, che gli eterei liti
serenamente allumini e le zone
delle malvagie cure. Ma assopiti

riguardi che a te volgo, e la canzone
bella né più ti commòvon, né riti
più son d’Amor che nulla amata in core
d’assecondar feconda. Allor contriti

accenti dal mio labbro profferisco
affinché dalla siepe tu ti mostri,
giacché qui non m’hai alluminato ancora.

E se con l’arpa oramai intimidisco
il canto, Fato è allor - tal qual mi costi -
che non ti vegga più, ombra che innamora.

Simeon Markus Larsson, Una Notte di Tempesta vicino a un Faro, Romanticismo scandinavo, Seconda Metà del XIX Secolo

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì IV Maggio AD MMXX.

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