Cerca nel blog

mercoledì 1 dicembre 2021

Sintomi di Neve

C’è un sintomo di neve tra le nuvole,

anche il cielo è ammalato e sta piangendo,

vorrebbe lagrimare occhi di ghiaccio

sull’orizzonte che si va ingrigendo,

sulla campagna, sui muri, sui tetti,

sui cancelli e sul vecchio catenaccio

di un portone tra i suoi piccoli archetti,

sulle vie mute e sulle tegole algide

delle cascine e sopra i rami fragili

che hanno finito di pianger le foglie

cadute a terra sconsolate e pallide

dove il vento le tocca e le raccoglie.

Così m’abbacinò il debile Sole!

E sto cercando tra la neve prossima

sotto la quale dormono le viole,

le tue orme, oh Gea!... Immensa lontananza

ha martellato - come le campane -

una tremenda.. antica rimembranza,

un Amor mai sopito e senza tombe,

un volermi sfidar di terre arcane,

ma un bianco addio di profondissime ombre.

Dipinto di Ivan Fedorovich Choultsé (1874–1939), Luce della Sera (Вечерний свет), Tardo-Romanticismo, Realismo, Accademismo paesaggistico russo-francese, Data sconosciuta, Inizio del XX Secolo. Olio su Tela, 61x76,2 cm. Collezione privata.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì I Dicembre AD MMXXI.

1 commento:

  1. SINTOMI DI NEVE (Versione senza Rime)

    C’è un sintomo di neve tra le nuvole,
    anche il cielo è ammalato e sta piangendo,
    vorrebbe lagrimare occhi di ghiaccio
    sulla campagna, sui muri, sui tetti,
    sulle vie mute e sulle tegole algide
    delle cascine e sopra i rami fragili
    che hanno finito di pianger le foglie.
    Così m’abbacinò il debile Sole!
    E sto cercando tra la neve prossima
    le tue orme, oh Gea!... Immensa lontananza
    ha martellato - come le campane -
    un bianco addio di profondissime ombre.

    Massimiliano Zaino Di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì I Dicembre AD MMXXI.

    RispondiElimina