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venerdì 30 aprile 2021

Maggio

Canto di maggio, sommesso sussurro,

le risaie rispondono alle rane,

sonnecchiano le stelle sogni ardenti

sui vascelli assopiti delle giovani

ninfee. Ma, intanto, scorre la stagione

e Primavera per malia si arresta…

Sento piovere.. e.. com’è freddo il Sole!

Ticchettio innervosito di tempeste,

palpiti eterni agli Abissi del mondo..

una bugia di ciliegi difformi,

le rose che non hanno più profumo…

Io, allora, come una lumaca a terra,

il mio guscio di spasimi trascino..

e cerco cogliere una rotta amica

da qualche rondine, il suo focolare

ignoto; sì che vorrei essere libero..

sognare l’Oltre che il tristo orizzonte

mi divieta.

Quadro di Jean-Baptiste-Camille Corot (1796-1875), Un Albero spezzato, Realismo paesaggistico francese, 1874 circa.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Venerdì XXX Aprile AD MMXXI.

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