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mercoledì 12 agosto 2015

Dileguarsi dei Monti

Monti perduti... e il sogno si allontana,
e nell'ora dell'alba il sonno muore.
M'è or desiderio la brezza montana;
ma i campi e le pianure ammiro in fiore.

Lassù, alle valli, ov'è la Tramontana,
forse in singhiozzi ho abbandonato il cuore,
là, tra le pietre e i ruscelli e una tana,
su un alpestre sagrato del Signore.

Così m'è parsa una chimera, e vana
la mente si lamenta in suo dolore.

Oh vette tempestose! Addio! E l'udite?
Questo, oh Gridòne, è il pianto d'un Poëta
che qui più non ti scorge! E voi, smarrite

cime di selve, ove più non s'allieta
questo mio volto, oh voi sublimi, dite:
da voi lontano, qual è la mia meta?....

Furono sogni! E le membra assopite
singhiozzano in un cuor che non ha pièta!....

Ivi io vissi d’asceta!
Ma ora mi chiedo, lungi il sasso alpino,
qual sia il sentiero, la Vita e il Destino.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro



Mercoledì XII Agosto AD MMXV

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