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mercoledì 15 dicembre 2021

Dinnanzi all'Oceano di Nebbia

La nebbia che ricopre le ombre è come

un mare denso di sospiri scialbi,

come una frotta di spiriti allegri

e dispettosi al seguito del vento..

come una treccia di capelli grigi

che vengono pettinati dal freddo

e che si tergono alle ultime nevi

non ancora disciolte; è come un muro

di nuvole di montagne in burrasca,

come l’incanto di un valico spoglio

oltre il quale si può appena discernere

un’ombra nera che sembra una vetta

o che forse è soltanto il ramo informe

del platano lontano o del mandorlo

che trema. Ma ora che mi vuol nascondere

i tetti naufragati nel suo sguardo,

e le grondaie divorate e l’ellera

dei cascinali e il campanile smorto,

io viaggiando dall’alto d’una stanza

mi avvicino alle sue ruvide spiagge

e, mentre mi nasconde, apprendo: un brivido

per salutare l’inverno, un affanno,

come un senso di piangere ridendo,

e imparo a navigare sul suo Oceano

per l’incognita terra che non c’è.

Dipinto di Alfred Sisley (1839-1899), La Nebbia, Voisins (Le Brouillard, Voisins), Impressionismo anglo-francese, 1874. Olio su Tela, 50,5x65 cm. Museo d'Orsay, Parigi (Francia).
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Mercoledì XV Dicembre AD MMXXI.


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