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sabato 4 settembre 2021

Sonetto d’Autunno senza Rime - Freschezza di una Dea sei Tu, o Tersicore

Freschezza di una Dea sei tu, o Tersicore,

quando richiami del primo Autunno ombre

di fiori concitati alla tua lieve danza,

com’è il Sole che brilla tra i tuoi veli.

 

Ma, del tuo cuor ambendo un dolce palpito,

io tra quei la tua essenza vò cercando

e il tuo Mistero. Eppur le labbia tacciono

e mi rapisce il silenzio ed Erato urla

 

canti di folle Pöesia nel buio

della pallida Luna. Allor mi sei

di conforto e mi sibili una speme.

 

Ma col mio cuor che sanguina e va a pezzi,

non so ancora se vivere o morire

dopo aver ascoltato il tuo sorriso.

Dipinto di William-Adolphe Bouguereau (1825-1905), Canzoni di Primavera (Chansons de Printemps), Accademismo, Neo-Classicismo francese, 1889. Olio su Tela. Collezione privata, ex M. Knoedler & Co., New York.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Sabato IV Settembre AD MMXXI.

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