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sabato 19 giugno 2021

Sonetto senza Rime - Ora il mio Orecchio è un Abbaiar di Cani

Ora il mio orecchio è un abbaiar di cani,

è il corvo che lamenta un’ombra a sera,

è la risata della solitudine,

come una vetta che grida alle stelle.

 

Fate silenzio! e mi divori Vespero

dal ghigno oscuro, agile destriero

per le paglie del grano che strofinano -

tintinnandole - i ragni della Notte!...

 

Per un attimo.. un grido di gioia.. un brivido,

il momento dei Sogni si avvicina,

e le nottole gridano il mio nome,

 

riverbero di mille terre incognite

donde il mio cuor si fa, come su un monte,

libera fiamma della Luna ardente.

Quadro di Johan Christian Clausen Dahl (1788-1857), Lyshornet vista dalle Montagne, Romanticismo danese, 1837.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Sabato XIX Giugno AD MMXXI. 

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