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domenica 22 novembre 2020

Sonetto - M’è un Sogno illuso, o Notte, e Tu lo porti

M’è un Sogno illuso, o Notte, e tu lo porti,

tra le nebbie soffiando di mistero,

come soffiano dolci i begli accordi

di Novembre. Ma a me, avvolto nel nero

 

del sonno, tu sibilando contorti

attimi, spaventosa pena e fiero

tormento slanci, donde non demordi

dal pungermi. Così passai l’altero

 

buio! E viene verso sera un’altra fiamma,

un senso di solitudine e forse

d’odio, come un incognito dolore.

 

Sognar m’è dunque intollerabil dramma.

Ma tu, Notte, il cui labbro già mi morse,

vieni melliflua e dici “Un Sogno è Amore”.

Quadro di Caspar David Friedrich (1774-1840), Immagini di un Marinaio (Aus dem Segler), Romanticismo tedesco, 1818.
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Domenica XXII Novembre AD MMXX.

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