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lunedì 8 giugno 2020

Due Sonetti romantici di Vita e Morte


Dolce è il Ricordo dei vecchi e passati


Dolce è il ricordo dei vecchi e passati
attimi, quando sul limitar della
chiesa flüivan le chiacchiere e i beati
scherzi. Del resto, bella

è la Vita tra amici, ove sperati
istanti si susseguon; né mai stella
di questa sì presto eclissa, né odiati
Destini la cancellan.

Ma so che le vie del viver son spente
in tanto duol, onde per sempre serra
i tuoi occhi al mondo il Fato orbo e profano.

Non più tu sei tra noi errante e vivente.
Qui t’accolse la gelida e aspra terra,
il bel Sogno che ti porta lontano.

Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Sabato VI Giugno AD MMXX.

Caspar David Friedrich, L'Entrata di un Cimitero, Romanticismo tedesco, Fine XVIII Secolo
Mi desta il Temporal l’Alma irrequieta


Mi desta il Temporal l’alma irrequieta
che dei profondi tuoni un po’ si nutre
e d’ogni cura. Allora alle orbe e mute
nubi se istiga la folgore l’etra

solitaria e selvaggia, essa la meta
vital disperde, onde un timor m’incute
che d’incerto Destin mi parla. Illude,
infatti, quest’Estate buia che vieta

delle labbra lo sforzo a un bel sorriso
e vago. Nel frattempo, fuori, or piove
con goccia che dei lampi il fuoco specchia.

Ma una voce di strage mi fa irriso,
quando il tuono rimbomba e si commuove
dicendo “Muori, oh genìa, che sei vecchia!”.

Non ho mai temuto così tanto la Morte, i morbi,
la guerra. Avete narrato troppe empietà a un giovane Poeta.

Hermanus Koekkoek il Vecchio, Una Scena di Naufragio, Romanticismo olandese, Seconda Metà del Secolo XIX
Massimiliano Zaino di Lavezzaro, Mia Registrata, Lunedì VIII Giugno AD MMXX.