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martedì 24 maggio 2016

En plein Air - Colpi di Occhio su un Temporale

Frammenti di oro di fùlmini in cièl
cupo: le nubi ora piòvono il cènere
tristo degli orizzonti tempestati,
e delle concitate urla e dei tuoni; e…
e il cobalto e i lapislàzzuli eterei
di questo giorno in Notte di Tempesta -
oscuri e tetri - fanno risaltàr
il vivo sangue dei pètali tenui
delle rose che qui ai sassi si arràmpicano,
e il mesto inchiostro delle viole, e dei
pìccoli ìris selvàtici; e d’intorno
il prepotente sollètico amaro
del freddo vento scuote le betulle,
e i castagni, e le querce, e i scialbi pioppi,
donde una foglia si stacca… e va… e va,
e precìpita in sul funereo stagno,
ella nuotando - allora - e dondolando,
cimba per raganelle.
Il Temporale è infinito e non scorre
via, e ora le cristalline pietre indòcili   
della gràndine càdono sui fiori,
esse spogliàndoli ancòr giovinotti
delle corolle loro, e lì mietendo
il verdeggiante grano di fìn maggio.
E io che contemplo questa Furia eterna,
e queste fòlgori, e questa Tempesta
più che tremàr mi compiaccio, e mi nutro
di questi colpi d’occhio sulle piogge,
e sui trottanti destrieri dei tuoni,
e mi è senso di Eterno e di Infinito,
mi è senso di Sublime.


Massimiliano Zaino di Lavezzaro

Albert Bierstadt, Temporale, Hudson River School, XIX Secolo 




In Dì di Martedì XXIV Maggio dell’Anno del Signore Iddio Gesù Cristo, di Grazia e di Divina Misericordia AD MMXVI